Seminari

XVI Seminario Mastri

I Seminari MASTRI di Fiesole, giunti al sedicesimo appuntamento, propongono un
momento di dialogo nel quale saranno illustrati i percorsi di studio e le attività applicative
che si sono aperti a seguito degli incontri tenuti a partire dal 2014.
Le modalità di esperienza dei Seminari MASTRI hanno viaggiato per l’Europa, offrendo
alla riflessione internazionale le modalità di esperienza proposte: la raccolta terminologica
nelle sue diverse forme, in prospettiva diacronica e sincronica; la narrazione dell’artigiano
esperto e il racconto del mestiere; la valorizzazione dell’esperienza visiva, attraverso
l’esposizione degli oggetti e la selezione di immagini e video. Questi tre accessi alla
descrizione terminologica di arti e mestieri del territorio della città di Fiesole hanno
saputo ricostruirne il prestigio e la fortuna, illustrando la vitalità di queste terminologie.
Gli incontri con artigiani, specialisti e linguisti hanno permesso di approfondire la
conoscenza della terminologia dei mestieri considerati, favorendo la trasmissione di un
patrimonio storico e linguistico magnifico.

 

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Mastri e maestri negli archivi della Misericordia

Il patrimonio documentario e l’inventariazione analitica dell’archivio storico, costituito
da circa 4.000 unità risalenti a partire dalla seconda metà del XIV secolo, rappresenta
una fonte preziosa e fondamentale per la storia non solo dell’Arciconfraternita ma
dell’intera città di Firenze e dell’Italia. Il connubio fra vita di una città e la Misericordia è
indissolubile e testimoniato dalle molteplici attività svolte dal Sodalizio nel corso dei secoli:
soccorso degli ammalati, sepoltura degli indigenti, elargizione di doti alle fanciulle povere,
assistenza ai carcerati, sussidi a malati in precarie condizioni economiche. Fra le carte dell’Archivio
giungono alla luce nobili storie di misericordiosi che hanno raggiunto alti risultati nella loro arte,
così come altrettanta distinzione nelle loro opere di aiuto ai bisognosi.
Il percorso proposto dai Seminari MASTRI consentirà di conoscere storie di artigianalità
di grande interesse, offrendo un nuovo percorso terminologico nell’appassionante
mondo delle arti e dei mestieri.

L’esperienza della Pasticceria Alcedo

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La pasticceria, o arte dolciaria, gode di una storia terminologica ampia e lunga quanto
lontane sono le sue origini: attraversa i tempi e le civiltà, accompagna avvenimenti di
grandi e piccole storie, affascinando con i misteri delle sue lavorazioni ed elaborazioni,
con gusti e sapori, con immaginari e desideri che hanno lasciato tracce in celebri opere
letterarie e pittoriche, così come nel nostro cinema.
Pastellarii, placentarii, crustillarii, bucellarii, dosatori, conficionarii, offellieri, confetturieri
sono alcuni dei nomi dei pasticceri nei secoli: la loro arte ha dato vita a torte e paste di
fondo, paste al lievito, pasticcini, creme e decorazioni, dolci e pasticceria speciale, con
tanta tecnica e precisione, conoscenza delle materie prime e creatività.
La tradizione pasticcera racconta la storia di una città, riunisce la memoria di un popolo,
crea identità e inclusione, riunisce nei momenti di celebrazioni festose. «Esistono cinque
arti belle: la pittura, la poesia, la musica, la scultura e l’architettura, la cui branca
principale è la pasticceria», affermava il grande cuoco Marie-Antoine Carême.
Il percorso proposto dai Seminari MASTRI consentirà di conoscere un’attività artistica di
grande interesse, e offrirà un nuovo ingresso terminologico nell’appassionante universo
delle arti e dei mestieri.

Le arti della legatoria

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Dalle tavole di legno alle pergamene, dalle opere d’arte degli amanuensi che creavano
preziose copertine, fino all’invenzione della stampa, la legatoria ha sempre svolto un
ruolo di primaria importanza. Le lavorazioni di rilegatura, eseguite a mano, ci porteranno
in un mondo di presse, matrici e punte, di carte marmorizzate e tele colorate, fra libri
antichi e particolari edizioni. La collezione di punzoni o piccoli ferri conta migliaia di
diversi motivi che da secoli permettono di ricreare anche elementi decorativi di diverse
epoche o di creare nuove e moderne composizioni, a seconda dell’opera considerata.
L’antica tradizione artigianale di legatura preserva antichi tesori e crea al tempo stesso
novità, in equilibrio tra innovazione e tradizione.

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Dinamica vivente fatta di natura e di cultura, l’apicoltura costituisce un mondo nel quale
si mescolano sapienzialità e tecniche, gesti antichi e moderni, a dar vita a una filiera di
produzione che da sola racconta un lungo processo di sostenibilità ambientale.
Il percorso offerto da un illustre specialista dell’apicoltura e da una traduttrice
internazionale consentirà di conoscere realtà e procedure sostenibili di grande interesse,
oltre che di penetrare in una terminologia specifica che costituisce gli strumenti di lavoro
dei mestieri dell’apicoltore.

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Nel dialogo fra natura e cultura, il vino costituisce un antico mondo nel quale si
incontrano colori, sapori, profumi, si ragiona di sapienzialità e di tecniche, all’interno
di una filiera di produzione che racconta una lunga storia di sostenibilità ambientale.
Il percorso offerto da un illustre viticoltore consentirà di conoscere realtà e procedure di
grande interesse, oltre che di penetrare in una terminologia specifica che costituisce gli
strumenti di lavoro dei mestieri e dei linguaggi del vino.

L’arte parruccaia nella tradizione di Filistrucchi: parole e termini di moda e mode

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Parrucche, barbe, baffi, toupet, maschere, cartapesta e tanti preziosi manufatti artistici,
ricreati con meticolosa maestria per il teatro, il cinema, la televisione e tutti i settori dello
spettacolo e della moda, portano alla luce perfette riproduzioni dell’originale.
Il percorso offerto consentirà di conoscere realtà e procedure di grande interesse, oltre
che di penetrare in una terminologia specifica che ne costituisce il saper fare.

 

Il giardino storico: concetti, parole, forme della sua architettura

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Monumento vivente fatto di natura e di cultura, il giardino storico è un mondo nel quale si mescolano arti e tecniche, simboli, storia e modernità, a dar vita a un luogo evocativo e reale in cui l’uomo esalta la sua presenza. Nel tempo, forme e stili hanno rappresentato ideali, valori sociali e politici, sentimenti religiosi del periodo, proponendo ambiti e ambienti sempre nuovi e diversi, dove prevale l’ideale del bello, dell’armonia, della ragione o dell’utilità. Il percorso terminologico che offrirà un’illustre specialista del giardino storico consentirà di trasformare concetti astratti in parole chiare e comprensibili, di penetrare in una terminologia specifica che costituisce gli strumenti di lavoro dei mestieri del giardino storico: “bacino”, “coppa”, “monti” si staccano così dal senso comune per assumere nel giardino storico forme di fontane e di gradevoli ammassi di rocce e terra, per movimentare e dar rilievo alle splendide scene che Fiesole offre attraverso la sua collezione vivente di giardini.

 

I segni incisi: la terminologia per la trasmissione e l’espressione dell’immagine

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La Scuola Internazionale di Grafica d’Arte Il Bisonte – centro specializzato per lo
studio della grafica d’arte – nasce nel 1983 sulla scia dell’omonima Stamperia, fondata e condotta da Maria Luigia Guaita; diventata Fondazione nel 2005, vive ora attraverso la scuola, i laboratori e i corsi, le mostre di grafica d’arte, la biblioteca
legata alla grafica con più di tremila volumi e una collezione consultabile di oltre cinquemila stampe, la conservazione di litografie che rappresentano la storia della stamperia, le tirature realizzate dalle proprie edizioni.
Strumenti e materiali, modalità e tecniche dei procedimenti conducono alla creazione di un’acquaforte o un’acquatinta, muovendosi fra tecnica, storia e cultura di un saper fare nobile e bello. Nella civiltà dell’immagine intendiamo soffermarci sui
pensieri, sui fatti e manufatti che da una forma d’arte autografa, il disegno, porta l’artista che realizza la matrice alla stampa e alla moltiplicazione dell’immagine. Una punta che graffia una placchetta di legno o metallo, una punta che dialoga
con la pietra, le stesure di tono, nella vibrazione della mano di un maestro artista e artigiano…

La parola al costume di scena: arti e mestieri negli itinerari di un’eccellenza italiana

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La Fondazione Cerratelli nasce nel 2005 raccogliendo una delle più preziose e
cospicue collezioni di costumi teatrali e cinematografici esistenti: 30.000 manufatti che collocano nel mondo questa collezione come il massimo esempio del made in Italy per quanto riguarda il costume storico di scena. Fogge rappresentative, scenografiche sopravvesti prendono vita dal cartamodello storico, per passare alla realizzazione sartoriale. Le fasi di lavoro comprendono arti gelosamente conservate: la compilazione della scheda misure, l’elaborazione del modello storico, la scelta dei materiali, la campionatura dei tessuti, il taglio storico, la realizzazione della tela e quella sartoriale
vivono il dialogo continuo fra terminologia tecnica e arte dell’innovazione creativa. L’illustre collaborazione con l’Accademia della Crusca nobilita le parole di arti e mestieri assolutamente unici e di antichissima tradizione.